Il Serpente un Arcaico Maestro mascherato da temibile nemico

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Il Serpente – Un Arcaico Maestro

L’argomento affrontato in questo articolo, riguarda il Serpente, uno tra i simboli più temuti. Protagonista della Genesi, nel racconto di Adamo ed Eva nell’Eden. L’essere riconosciuto dalla sinuosità dei suoi movimenti, dimorante fra le radici nelle profondità della terra, e delle acque. Il Serpente racchiude in sé una simbologia molto importante e preziosa.

L’Essere Umano vive l’intera esistenza avendo metaforicamente i paraocchi, poiché condizionato da una realtà minuziosamente plasmata, ha smesso di riflettere e porsi domande. L’opinione riguardante la simbologia del Serpente, risulta essere distorta a partire dall’errata interpretazione del testo Biblico. Esso ha fatto sì che il rettile divenisse soltanto sinonimo di tentazione e malvagità. Quindi da questo ne consegue anche il disinteresse del popolo, sia per la mancata gnosi e comprensione del significato simbolico, sia per molti a causa della nemica/amica paura verso quell’aspetto che in realtà, se analizzato sotto altre prospettive non rappresenta il male, e né lo rappresentò nel principio dei secoli.

Sebbene ogni medaglia abbia una duplice faccia, vi sarebbe da dire molto altro in merito. Le false eggregore hanno fatto sì che l’uomo si allontanasse da quel qualcosa che in realtà se compreso, sarebbe stato, e lo sarebbe ancora oggi, il preludio di un salto evolutivo.

La simbologia del Serpente

La figura del Serpente è giunta a oggi come simbolo della negatività, ma analizzandone la simbologia, passeggiando a ritroso sulla linea temporale, notiamo la sua venerazione in molte culture sagge. Per i Sumeri, gli Antichi Egizi, gli Indù, gli Antichi Greci, il popolo saggio dei Celti, i Nativi Americani, il Serpente era il custode dei segreti, portatore di conoscenza profonda. Simbolo di rinascita e rigenerazione. Detentore del più grande potere di guarigione. Il potere del fulmine maschile, il potere lunare femminile. Guardiano di quella saggezza che da sempre l’uomo, avendone rimosso il sentiero nella mappa, ricerca al di fuori di sé stesso.

Osservandone la muta in un dato periodo dell’esistenza, riflette la vita stessa nel suo ciclico percorso di morte e rinascita. Simboleggia soprattutto quel percorso evolutivo dell’essere che è in continua trasmutazione, un viaggio attraverso cui è possibile diventare saggi.

Il Serpente e l’energia Kundalini

Il Serpente è considerato erroneamente negativo se appare nei sogni, ma in realtà quando si manifesta vuole comunicare un messaggio ben diverso alla mente cosciente del sognatore. Detiene la missione di portare alla luce qualcosa, istinti o emozioni represse negate dalla mente cosciente. Guarire da esse equivale all’incontro con sé stessi.

L’uomo che tanto disprezza la figura del Serpente, e di conseguenza anche la simbologia, ignora che in realtà egli in un certo senso esoterico ne è la dimora. Nei meandri di ogni essere umano, giace dormiente l’energia Kundalini, la fonte della forza vitale che risiede in tutti gli esseri umani. Iconograficamente è descritta e illustrata come un Serpente arrotolato, e corrispondente al Muladhara, il chakra della terra.

Se saggiamente risvegliata condurrà l’uomo dalle tenebre dell’ignoranza, alla luce della più pura conoscenza. Ed è proprio qui che getto l’ancora e vi invito alla ricerca, perché a volte in questo mondo strutturato principalmente sull’apparenza, si rischia di giudicare torbido un mare dalla parvenza, ignari del tesoro custodito negli abissi.
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