La misteriosa notte di Napoleone Bonaparte nella Camera del Re a Giza

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La misteriosa notte di Napoleone Bonaparte a Giza

L’argomento affrontato in questo video riguarda uno dei complessi monumentali più antichi, affascinanti e misteriosi al mondo, la piana di Giza e le sue maestose piramidi, luogo che ha destato stupore e fascino in molti tra cui anche Napoleone Bonaparte.

Napoleone si recò in Egitto nel 1798 in una spedizione di ricerca archeologica. Come molti suoi contemporanei, fu affascinato dai misteri dei faraoni e dalla ricca storia del paese. Portò con sé tecnici, geometri, astronomi e archeologi per studiare la terra e svelarne i segreti. Questi scienziati presero le misure e esaminarono la Grande Piramide di Giza al fine di elaborare piani per il suo layout. Più tardi, sotto i suoi ordini, pubblicarono i risultati della ricerca in diverse pubblicazioni dal 1809 al 1822. Ma l’evento più interessante della visita di Napoleone in Egitto risiede nei misteri della notte.

Napoleone Bonaparte a Giza

Napoleone voleva esplorare le aree all’interno della piramide e chiese di essere lasciato solo nella “Camera del Re” dove rimase per una notte. Quando emerse dalla stanza la mattina dopo, la sua espressione facciale risultò cambiata, traumatizzata e spettrale. Dopo aver visto la sua immagine alterata, un assistente chiese se avesse visto qualcosa di terrificante all’interno, ma Napoleone si rifiutò di fare qualsiasi commento correlato e sottolineò che questo evento non sarebbe mai più dovuto venir fuori.

Ciò che Napoleone Bonaparte vide quando trascorse la notte da solo nella Grande Piramide di Giza è un mistero da secoli. Anni dopo, quando Napoleone era sul suo letto di morte, un caro amico gli chiese dell’esperienza fatta quando era all’interno della “Camera del Re”. Napoleone stava per dirlo, ma cambiò idea all’ultimo minuto. Scosse semplicemente la testa e disse: “No, non aiuta. Non mi crederai mai.”

Ciò che Napoleone visse nella Grande Piramide quella notte rimane un segreto, uno di quelli che ha portato nella tomba. Ci sono state molte speculazioni sullo strano incontro di Napoleone nella “Camera del re”. Secondo una fonte non confermata, Napoleone vide scene del suo fatidico futuro mentre risiedeva nella Camera al centro della Piramide. Ciò che è interessante qui è che Napoleone Bonaparte non è stato il primo, e certamente non l’ultima persona a testimoniare un mistero all’interno della piramide.

Paul Brunton a Giza

Negli anni ’30, l’autore e giornalista britannico Paul Brunton trascorse una notte nella “Camera del re”. Descrisse la sua esperienza in un famoso libro intitolato “A Search in Secret Egypt”.

La “Camera del re” è interamente in granito, la sua ubicazione strategica e l’atmosfera ne denotano il mistero. Brunton affermò di aver avvertito uno strano freddo e aggiunse di aver colpito il sarcofago e di aver udito un suono estraneo a qualsiasi strumento terrestre.
Quella notte, si sedette alle spalle del sarcofago e decise di spegnere la sua piccola candela. Brunton si era preparato digiunando per tre giorni in modo da facilitare il raggiungimento di uno stato mentale percettivo.

Mentre la notte calava gradualmente, avvertì una strana presenza negativa e vide degli spettri e entità vagare. Si sentì incredibilmente spaventato, ma determinato a rimanere lì fino alla fine. Lo spavento e l’atmosfera tetra gli fecero promettere a se stesso di non trascorrere più una notte nella Grande Piramide. Successivamente avvertì un’energia meno pesante e vide alcune persone vestite con abiti da cerimonia che sembravano dei sacerdoti. Queste Entità lo invitarono a sdraiarsi nel sarcofago allo stesso modo in cui facevano gli iniziati dell’epoca antica.

Successivamente ebbe un esperienza extracorporea e sentì lasciare il suo corpo fisico, sentendosi fluttuare verso il soffitto vide il suo corpo disteso e un cordone d’argento che lo collegava a se stesso. I sacerdoti lo istruirono divulgandogli un messaggio riguardante l’Essere Umano, il quale deve ritornare in contatto con la parte profonda di sé stesso.

I sacerdoti dissero inoltre che in quell’antico tempio è presente una documentazione riguardante le prime razze dell’Uomo. Successivamente tornò dal viaggio e si ritrovò all’interno del suo corpo fisico. Brunton entrò in una dimensione dove si sentiva leggero e quando rientrò nel corpo lo sentì goffo e pesante rispetto a quello che percepiva durante l’esperienza.

Era solo un’illusione, indotta dalla paura o forse influenzata da teorie preesistenti? O potrebbe esserci una forza misteriosa e inspiegabile esistente nella Grande Piramide di Giza? Quali sono le possibili spiegazioni per le strane esperienze vissute da coloro che trascorrono la notte all’interno di questa antica piramide?

Mario Pincherle a Giza

Napoleone Bonaparte e Paul Brunton non furono gli unici a voler trascorrere del tempo nella Grande Piramide, Mario Pincherle, ricercatore noto per le sue pubblicazioni riguardanti argomenti tra cui l’archeologia misteriosa, decise di trascorrere del tempo sdraiato all’interno del sarcofago presente nella Camera del Re. L’esperienza di Mario Pincherle fu particolare poiché disteso all’interno del sarcofago visse un anomalia spazio temporale. Egli affermò quindi che il sarcofago sarebbe un luogo dove lo spazio e il tempo sembrino modificarsi.

All’interno della piramide sembrerebbe esserci lo Zed, una torre esistente in periodi antecedenti la costruzione della piramide. Lo Zed associato alla spina dorsale del Dio Osiride, aveva un valore simbolicamente importante per il popolo Egizio, la spina dorsale infatti sarebbe sede del fluido vitale. La Grande Piramide potrebbe essere quindi parte di un percorso iniziatico e lo Zed avrebbe la funzione di emanare una potente energia in grado di giungere fino alle dimore degli Dei stellari.

La Grande Piramide di Giza due milioni e cinquecentomila blocchi di pietra da due a settanta tonnellate posizionate a un’altezza di oltre 146 metri. Furono intagliate a una precisione tale da far dedurre che i fondatori fossero dei maestri aventi saggezza e tecnologia ignare ancora oggi all’Essere Umano.

Giza e i suoi misteri

Alcuni storici alternativi affermano che la Grande Piramide fosse stata progettata per essere simile a un faro, usato come guida per il viaggio galattico. Ci sono molte teorie avanzate per spiegare gli strani episodi avvenuti all’interno della Grande Piramide di Giza, tuttavia questi misteri rimangono irrisolti. Ad oggi, tutto ciò che abbiamo davvero sono molte domande a cui non abbiamo ancora trovato le risposte. Forse un giorno, i segreti delle Piramidi si sveleranno, ma per ora, il loro profondo passato e i loro regali rimangono un mistero.

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