Le superstizioni temute ancora nel XXI secolo

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Le superstizioni – Mito o realtà

L’argomento di oggi, riguarda le superstizioni, e ne racconteremo alcune in modo che possiate comprenderne meglio l’origine.

– Il Gatto nero che attraversa la strada
– Passare sotto una scala aperta
– La rottura di uno specchio

Superstizioni – Il Gatto nero che attraversa la strada

La leggenda del Gatto nero che attraversa la strada affonda le sue origini in tempi lontani, e precisamente nell’epoca Medievale. In quell’epoca le persone erano solite spostarsi con carrozze trainate da cavalli, e molto spesso, l’attraversamento di un Gatto nero generava spavento per i cavalli che imbizzarrendosi spaventavano anche ai passeggeri. Da non sottovalutare però che nel Medioevo, il Gatto nero era associato al demonio e alle Streghe. In quell’epoca sappiamo che le Streghe erano molto temute, erano considerate l’espressione del male, e per questo motivo furono perseguitate e uccise in modi spietati. Anche i Gatti spesso venivano bruciati durante le feste popolari. Il colore nero è sempre stato motivazione di paura e ritenuto sinonimo di negatività. Ancora oggi molte persone hanno paura delle superstizioni e in particolare dell’attraversamento di un Gatto nero.

Superstizioni – Passare sotto una scala aperta

La superstizione della scala è temuta per via di un simbolo appartenente all’Antico Egitto. Il popolo Egizio riteneva sacra la figura del triangolo, associata al Divino. Il Triangolo rettangolo sacro, ha una base di 4 cubiti, un’altezza di 3 e un’ipotenusa di 5. La base simboleggia la Materia, l’altezza lo Spirito Osiride e l’ipotenusa il Figlio Horus. Il perimetro di questo triangolo è 12, numero associato alle ore della creazione e ai segni dello zodiaco. L’importanza nell’antico passato ha dato vita alle superstizioni giunte al giorno di oggi. Appoggiando una scala alla parete si ottiene la forma di un triangolo rettangolo, quindi passare al di sotto di essa, equivarrebbe all’invadere la figura sacra della trinità.

Superstizioni – La rottura di uno specchio

Questa dello specchio è tra le superstizioni più temute ancora oggi, e tutte le persone che credono ad essa affermano che porterebbe sette anni di sfortuna. Gli orientali invece ritengono che il riflesso del corpo umano nello specchio, rappresenti il riflesso dell’anima della persona. La rottura dello specchio quindi significherebbe la distruzione di una parte dello Spirito che vi si era riflesso. La superstizione dello specchio ha origine anche nell’Antica Roma, qui però è il denaro il motivo di base. Gli specchi in quel periodo potevano essere acquistati soltanto da chi aveva possibilità economica, poiché la struttura era composta da uno strato d’oro, argento e rame. Il vetro stesso era venduto ad alto prezzo. La rottura dello specchio equivaleva a sette anni di lavoro, e questi anni necessitavano per avere nuovo denaro per poterne acquistare un altro. Il numero sette associato a questa Superstizione assume un’accezione negativa, ma in molti non sanno l’importanza del numero in numerologia, rappresentava l’Universalità, l’equilibrio perfetto sia nella religione che nel mondo della magia.

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