Shambala il misterioso regno del silenzio

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Shambhala, il regno del silenzio

Shambhala, parola sanscrita che tradotta significa luogo di pace, luogo della felicità o Terra occulta è un regno mitico che viene menzionato nelle antichissime scritture Indiane. Testi come il Kalachakratantra e le scritture dell’antica cultura Zhang Zhung parlano del regno di Shambhala, accostandolo a un paradiso in Terra, situato a nord dell’India, o a nord della regione himalayana.

L’origine del toponimo Shambhala risiede nel Mahabharata, uno dei poemi più grandi dell’India, e in testi Purana, i quali narrano di profezie riguardo la fine di un Era Oscura, il Kali Yuga. Questa è l’era in cui nascerà l’ultimo Avatara di Visnu Kalki, avente missione di ristabilire ordine, e dare inizio a una nuova Era e Umanità.

Avatara rappresenta la discesa in Terra di un Essere Superiore, attraverso una incarnazione o un’apparizione, avente la missione di ristabilire il Dharma, l’ordine cosmico venuto a mancare a causa del disordine. Kalki rappresenterebbe il decimo Avatara di Visnù e secondo la leggenda, discenderà sulla terra in sella a un cavallo bianco per salvare l’Umanità.

Regno di Shambhala

Shambhala è descritto come un regno segreto dalla forma di un gigantesco Fiore di Loto, il quale è circondato da immense montagne innevate, boschi e laghi. Nella parte centrale del fiore, si erge la capitale del Regno, Kalapa, ove giacciono palazzi in oro, argento e pietre preziose. Esse sono talmente luminose, al punto da non poter distinguere la notte dal giorno.

Il Regno è composto da 960 milioni di villaggi. Vi è il giardino di Malaya, composto da alberi di sandalo, in cui al suo centro si eleva un Palazzo, sede del Re del Mondo. E’ possibile osservare tutto ciò che avviene nel mondo, attraverso degli specchi di cristallo collocati all’interno del palazzo. Sul soffitto sono situati dei lucernari, attraverso cui è possibile osservare le stelle, i pianeti e la vita che si conduce su di essi.

Le leggende legate a Shambhala raccontano di un luogo, dove solo i puri di cuore possono accedervi. Non esiste la sofferenza, e regnano incontrastati l’amore e la saggezza. Questo regno ha assunto nel tempo tanti nomi, la terra proibita, la terra delle acque bianche, la terra degli spiriti radianti, la terra del fuoco vivo, la terra degli dei viventi e la terra delle meraviglie.

La profezia di Shambala

Il Kalachakra è una delle pratiche esoteriche più elevate del Buddhismo Tibetano, e secondo la leggenda fu Buddha a tramandare questa al Re di Shambhala, il quale la trasmise ai suoi sudditi per condurli al raggiungimento dell’Illuminazione. Esso contiene anche una profezia. Il Kalachakra profetizza il graduale deterioramento dell’umanità mentre l’ideologia del materialismo si diffonde sulla terra.

“Quando i “barbari” che seguono questa ideologia sono uniti sotto un re malvagio e pensano che non c’è più nulla da conquistare, le nebbie si solleveranno per rivelare le montagne innevate di Shambhala. I barbari attaccheranno Shambhala con un enorme esercito dotato di armi terribili. Quindi il re di Shambhala emergerà da Shambhala con un enorme esercito per sconfiggere le “forze oscure” e inaugurare un’età d’oro mondiale.”

La profezia narra di un mondo che sarà travolto da disastri naturali e conflitti tra popoli, che ormai per bramosia di potere e ricchezze, avrà perduto il senso della Spiritualità a favore del materialismo. Quindi sarà in quel momento che il regno di Shambhala si manifesterà per salvare l’Umanità.

Dove si trova realmente il regno di Shambhala?

La ricerca di Shambhala ha interessato tutte le nazioni del mondo, ma una in particolare ha ricercato il mitico regno con una ostinazione quasi folle. la Germania guidata da Hitler era quasi ossessionata dal regno di Shambhala per due aspetti in particolare:
La ricerca della stirpe progenitrice dei tedeschi, la cosi detta Razza Ariana, e il ritrovamento dei sotterranei di Shambhala e Agarti, nei quali sarebbero vissute a loro dire, popolazioni specializzate nel convogliare l’energia interiore detta “VRIL”.

Nel corso dei secoli, sono state organizzate moltissime spedizioni con lo scopo di trovare Shambhala. Secondo alcuni il regno è situato all’interno della Terra. Gli antichi testi di Zhang Zhung identificano Shambhala con la valle del Sutlej nel Punjab o Himachal Pradesh, India. Altri si riferiscono ad alcune valli della Siberia meridionale. Altri ritengono il Monte Belukha uno degli accessi al regno. Gli studiosi buddisti moderni sembrano concludere che Shambhala, si trovi nelle zone più alte dell’Himalaya.

Alcune leggende asseriscono che l’ingresso a Shambhala, sia nascosto all’interno di un remoto monastero abbandonato in Tibet e sorvegliato da esseri noti come Guardiani di Shambhala. Antichi popoli narrano di una civiltà evoluta protettrice del pianeta Terra che in un futuro lontano tornerà per ristabilire equilibrio e salvare l’Umanità.

La profezia si riferisce a una futura guerra, la quale secondo alcuni non è intesa come una violenza tra uomini, ma bensì, una battaglia interiore tra il bene e le forze del male. Molti pensano che il mancato ritrovamento del Regno di Shambhala abbia una spiegazione molto semplice. Il Regno è posto hai margini della realtà fisica.

Il Regno di Shambhala potrebbe essere visto quindi sotto due aspetti:
Regno esistente nella realtà materiale dove giace tutta la saggezza planetaria, raggiungibile fisicamente dove vive un popolo antico e saggio.
Regno che simboleggia uno stato profondo dell’Essere raggiungibile solo attraverso un lavoro su sé stessi, e quindi un’elevazione Spirituale.

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